
03.30 a.m.
-Che poi vorrei capire perché vai sempre vestito come un comandante di petroliere.
-Mmm.
-Mi spieghi a cosa ti serve quel berretto? Mica ti ripara dal freddo, dalla pioggia poi.
-Mi piace.
-Cos’è il fregio?
-Navy Seals.
-Sarebbe a dire?
-Marina americana.
-Perché non ti accorci la barba?
-Domani vediamo.
-Tommy per favore, la pianola a quest’ora, non mi sembra il caso.
-Che dici, sonno zero eh?
-Ha preso ‘sta cazzo di abitudine.
-Mi sa che a breve dovremo stare attenti con le parolacce, porca troia.
-Merda.
-TOMMY LA PIANOLA.
-Geniale l’organizzazione dell’asilo nido, meglio della ‘ndrangheta, si leccano trecento carte al mese, tu lo mandi, dopo due giorni si ammala e puppete, te lo ritrovi a casa.
-Magari ci ridanno i soldi.
-Magari anche la ‘ndrangheta.
-Tommaso ‘sto giro se non la finisci scatta la gita a Cogne, credimi sulla parola.
-Guarda che nebbione fuori.
-Sai com’è, novembre, tre del mattino.
-Che ore sono?
-Tremmezza.
-Porca troia.
-Già.
-Sonno zero.
-Pianola.
-Almeno tu vai a dormire, che fra tre ore ti suona la sveglia.
-Dai mi dispiace.
-Ti prego spegni quella cazzo di pianola.
-Ok.
-Tommy, non piangere, non piangere adesso.
-Dai Tommy.
-ERODE DOVE SEI.
-Non dire ‘ste cose.
-Però ridi sempre.
-Ma dove le trovi.
-Sono uno scrittore, gli scrittori sono colti e letterati.
-Ma vai a cagare.
-...
-Proviamo a tornare di là?
-Se non si addormenta stavolta gli diamo il propano.
-Dai smettila.
-Dico sul serio, viene via gratis.
-Tommy dai facciamo la nanna.
-Va bene portati pure il tuo pesce a letto.
-Pà. Aish.
-Cos’ha detto?
-Ha detto “pà aish”, sarebbe la sua versione di “papà pesce”.
-Ha detto papà.
-Sì, ma non svenire adesso.
-Ha detto papà.
-Oddio è catatonico.
-Tommy prova a dire “forza inter”.
-Piantala.
-Io lo adoro questo soggetto.
-Anch’io.
-Scaldo il latte.
-Ok.